Compagnia Teatrale QUELLI DI CROCK
SENZA CODA
Liberamente ispirato a “La Sirenetta” di H. C. Andersen

Lunedì 3 Dicembre 2007 ORE 10.00
Biglietto €. 7,50
Prenotazioni entro il 31 Ottobre 07
 
di Valeria Cavalli e Claudio Intropido
regia Claudio Intropido
con Antonio Brugnano e Debora Virello
scene e luci Claudio Intrepido
musiche Gipo Gurrado
 
durata 60 minuti circa
pubblico dagli 8 ai 13 anni

Lo spettacolo racconta l’incontro tra un ragazzo che ama scrivere storie, forse un giovane Andersen, e una ragazza molto misteriosa che abita in una sorta di capanno, in una spiaggia abbandonata. Il ragazzo, suggestionato dalle storie che ha sentito raccontare sulle sirene dal vecchio saggio del paese, crede che la ragazza sia proprio una di quelle creature marine.
Infatti la fanciulla, molto bella e affascinante, non si mostra mai a figura intera, ma soltanto fino alla vita e parla e canta in un linguaggio a lui sconosciuto.
Dopo un primo momento di diffidenza, tra i due nasce un’amicizia. Il ragazzo inizia a scrivere una fiaba su una sirena (e qui si inseriscono brani tratti dalla fiaba originale) che di giorno in giorno racconta alla sua nuova amica. Durante lo spettacolo il dubbio che la fanciulla possa essere veramente una misteriosa creatura marina cresce sempre di più, fino a quando il protagonista le chiede quale sia il suo segreto. La ragazza, allora, svela la triste verità: non è una sirena, non ha una coda variopinta, ma solo due gambe rese immobili da un incidente in mare. E’ per questo che si è rifugiata nel capanno e si è costruita un mondo tutto suo, per paura di non essere accettata.
Dopo la confessione tutto sembra precipitare, l’amicizia tra i due ragazzi sembra compromessa per sempre. Ma il giovane, spinto dal profondo affetto che oramai lo lega alla fanciulla, decide di ritornare da lei per non abbandonarla più.
 
Senza coda è uno spettacolo sulla diversità, sull’incontro con chi è diverso perché parla un’altra lingua, arriva da un altro paese o perchè non ha le nostre stesse abilità e viene automaticamente etichettato come dis ­ abile. Altro aspetto trattato è la difficoltà di crescere e di dover superare delle prove; la fatica di dover sopportare la trasformazione psichica e fisica, che si attua principalmente nella prima parte della nostra vita; il bisogno di affermare che si è e la necessità di accettarsi.