Compagnia Teatrale QUELLI DI GROCK
in collaborazione con ASL Città di Milano
IO ME NE FREGO!
UNO SPETTACOLO SUL BULLISMO

Martedì 8 Aprile 2008 ­ ore 10.00
Biglietto €7,50
Prenotazioni entro il 30.11.2007
 
di: Valeria Cavalli
regia: Valeria Cavalli e Claudio Intropido
collaborazione al testo: Claudio Intrepido con Andrea Battistella e Antonio Bugnano
scene e luci: Claudio Intrepido
musiche originali: Gipo Gurrado
 
durata: 60 minuti circa
pubblico: dagli 11 ai 16 anni

Io me ne frego! è una storia che narra l’amicizia di due ragazzi che si conoscono fin dall’infanzia: il racconto svela un rapporto che nel tempo diventa oppressione di uno nei confronti dell’altro. Biglia, questo è il soprannome del più debole, si rende conto dei cambiamenti dell’amico, traviato da cattive compagnie, ma non vuole e non riesce a rompere il legame che li unisce, accettando dunque angherie e vessazioni. Allo stesso tempo l’altro procede inesorabile verso un tragico abbrutimento che lo porterà a non riconoscere più il confine fra il lecito e l’illecito. L’amicizia, che all’inizio era caratterizzata da una spensierata leggerezza, si incrina diventando una continua prevaricazione: le parole facili che scorrevano fra i due ragazzi diventano macigni e tutto sembra precipitare. Ma ad un certo punto Biglia, il sottomesso, trova il coraggio di dire no, di ribellarsi, rompendo il silenzio e ostacolando le malefatte del suo persecutore.
 
Lo spettacolo porta in scena la vita vera, storie nelle quali riconoscersi, una morale concreta e non una predica. Per affrontare questa esperienza con il giusto apporto “scientifico” è stata coinvolta la ASL di Milano e, in particolare, il dottor Nicola Iannaccone, autore del libro “Stop al bullismo”, che ha seguito l’elaborazione del testo e lo sviluppo della messa in scena, collaborando attivamente con autori ed attori.
L’obiettivo è stato la realizzazione di uno spettacolo chiaro, diretto, senza facile retorica né moralismi di alcun genere, lontano da cliché televisivi o semplificazioni.
Il linguaggio è sobrio, attuale, ispirato ma non condizionato dallo slang “giovanilistico”; la musica, i cui motivi sono influenzati da quella ascoltata dalle nuove generazioni, è una composizione originale, una sorta di partitura sonora elaborata sulle azioni e parole dei protagonisti.