 | - Io me ne frego! è una storia che narra lamicizia di due ragazzi che si conoscono fin dallinfanzia: il racconto svela un rapporto che nel tempo diventa oppressione di uno nei confronti dellaltro. Biglia, questo è il soprannome del più debole, si rende conto dei cambiamenti dellamico, traviato da cattive compagnie, ma non vuole e non riesce a rompere il legame che li unisce, accettando dunque angherie e vessazioni. Allo stesso tempo laltro procede inesorabile verso un tragico abbrutimento che lo porterà a non riconoscere più il confine fra il lecito e lillecito. Lamicizia, che allinizio era caratterizzata da una spensierata leggerezza, si incrina diventando una continua prevaricazione: le parole facili che scorrevano fra i due ragazzi diventano macigni e tutto sembra precipitare. Ma ad un certo punto Biglia, il sottomesso, trova il coraggio di dire no, di ribellarsi, rompendo il silenzio e ostacolando le malefatte del suo persecutore.
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- Lo spettacolo porta in scena la vita vera, storie nelle quali riconoscersi, una morale concreta e non una predica. Per affrontare questa esperienza con il giusto apporto scientifico è stata coinvolta la ASL di Milano e, in particolare, il dottor Nicola Iannaccone, autore del libro Stop al bullismo, che ha seguito lelaborazione del testo e lo sviluppo della messa in scena, collaborando attivamente con autori ed attori.
- Lobiettivo è stato la realizzazione di uno spettacolo chiaro, diretto, senza facile retorica né moralismi di alcun genere, lontano da cliché televisivi o semplificazioni.
- Il linguaggio è sobrio, attuale, ispirato ma non condizionato dallo slang giovanilistico; la musica, i cui motivi sono influenzati da quella ascoltata dalle nuove generazioni, è una composizione originale, una sorta di partitura sonora elaborata sulle azioni e parole dei protagonisti.
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